Il catasto onciario mostra l'assenza di persone dedite all'artigianato rurale e anche l'assenza di un ceto operaio. Negli anni immediatamente precedente l'Unità di Italia, nel Salernitano, se si eccettuano pochi centri, la struttura industriale era inesistente e tutta l'economia era dominata dall'agricoltura. Le attività che si svolgevano ad Agropoli nel 700 erano tutte legate all'agricoltura ed alla pesca e non si ha alcuna testimonianza di opifici o di stabilimenti industriali. L'attività artigianale si svolgeva, quindi, nell'ambito domestico ed i suoi addetti erano per lo più contadini e bracciali occupati per tre o sei mesi durante l'anno in frantoi o mulini. Le manifatture tessili erano normalmente un lavoro femminile;14 in tal modo si riusciva a far fronte alle necessità della popolazione i cui bisogni erano limitati. L'industria domestica, che era un'attività complementare, era per lo più svolta da donne e fanciulle nelle stagioni di lavoro meno intenso ed era rivolta a soddisfare le necessità familiari. La fabbricazione di manufatti industriali, come utensili di lavoro e oggetti artigianali, destinati al mercato piuttosto che all'autoconsumo dipendeva dalla situazione della famiglia contadina, e cioè, in pratica, dalle quantità e dalla qualità di terra che essa possedeva. Se la terra era poca o il suolo era povero, la famiglia era costretta a compensare l'insufficienza del reddito con un reddito proveniente da attività non agricole.15 L'industria domestica si basava sull'economia familiare. L'elemento caratteristico della logica dell'economia familiare è dato dal fatto che la sua attività produttiva non mira in primo luogo a massimalizzare il profitto e a conseguire un surplus monetario. Il fine del "lavoro familiare" è l'incremento del prodotto lordo, piuttosto che del profitto netto.16 L'economia familiare era rivolta a soddisfare le necessità della sussistenza familiare e cercava, quindi, il surplus attraverso un'attività secondaria solo se oppressa dal potere feudale o da processo di sfruttamento capitalisti. La famiglia contadina non produceva solo beni agrari, ma anche manufatti artigianali per le necessità, costituendo un elemento caratteristico del lavoro annuale. Ma fino a quando la fabbricazione di prodotti artigianali rientrava in un economia di sussistenza, l'agricoltura costituiva la base indispensabile. " La produzione artigianale rappresentava il fattore invariabile nell'<< unione di industria domestica rurale ed agricoltura>>